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   Norwegian wood

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Autore: Murakami Haruki

Casa Editrice: Einaudi

Anno: 2006

Pagine: 379

 
 
     
     
 
   Recensione

Qual è lo spazio dei ricordi? Non ci si sofferma volontariamente, la vita è fatta per procedere inesorabile e non si arresta per approfondire i piccoli e "insignificanti" dettagli di ciò che fu. Eppure basta poco, un odore, un sapore, un brano musicale rimaneggiato… e la porta dietro alla quale abbiamo rinchiuso tutto il nostro passato si spalanca in modo improvviso e ne veniamo travolti.  Forse non esistono vere e proprie dimenticanze, solo diversi ed esclusivi momenti - che non possiamo scegliere - deputati al ricordare. Oppure è il caso della malattia, quando sedimenti di un passato irrisolto avvelenano i giorni che devono ancora venire.

 

Norwegian wood è un percorso a ritroso tra queste dimenticanze e malattie, pervaso da vita e freschezza quanto, nello stesso tempo, dalla morte. «Nel momento stesso in cui viviamo, cresciamo in noi la morte», come due facce della stessa medaglia, due ma inscindibili. È un romanzo bello e triste che riesce a conciliare in ogni pagina tutto l’inconciliabile: non solo la vita e la  morte, ma anche l’amicizia e la solitudine, lo studio e il rifiuto, la malinconia e la selvaggia bellezza del domani.

 

Veronica

 
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